“Bisogna essere performanti, sempre operativi. La vulnerabilità umana è sintomo di debolezza, di incapacità, di inferiorità.”

È questo il messaggio che la nostra società odierna, frenetica, veloce ed impaziente ci vuole trasmettere. Ma come possiamo essere sempre perfetti, pronti a tutto, sempre “sul pezzo”?

Semplicemente non possiamo, dobbiamo imparare ad accettare e ad abbracciare le nostre vulnerabilità e le nostre debolezze. Questo processo è molto difficile, tanto che oggi l’essere sempre operativi, il non fermarsi mai è all’ordine del giorno.

Quali sono gli effetti della cocaina?

Molto spesso in ambulatorio riceviamo pazienti – i quali oberati dal lavoro, dallo stress e dalle responsabilità – per riuscire a “reggere il peso” delle giornate utilizzano droghe.

La sostanza più utilizzata in tali circostanze è la Cocaina (droga ottenuta dalle foglie di Coca, pianta originaria del Sud America), droga che tra gli effetti a breve termine riporta:

  • distorsione cognitiva e delle capacità recettive;
  • sensazione di aumento delle percezioni;
  • accentuazione della reattività fisica e mentale;
  • riduzione del sonno e dell’appetito;
  • euforia;
  • maggiore socievolezza;
  • facilità di relazione ed infaticabilità.

L’abuso di cocaina è notevolmente aumentato

Per i motivi sopra citati, ma anche per via della crescita di produzione e reperibilità della Sostanza, l’abuso di Cocaina è notevolmente aumentato in Europa.

Nel complesso le implicazioni del consumo di cocaina sulla salute pubblica sono difficili da misurare, poiché il suo ruolo nei problemi acuti e nei danni alla salute a lungo termine è difficile da monitorare. Ciò che emerge dal rapporto Europeo dell’ EMCDDA (Agenzia Europea che si occupa di Droghe) del 2019 è come la Cocaina sia la seconda droga più diffusa in Europa dopo la Cannabis.

Questo rappresenta un fenomeno che tocca da vicino l’Italia, che insieme a Spagna e Regno Unito, è il paese UE con il maggior numero di persone che chiede aiuto per disintossicarsi da Cocaina.

In Europa il consumo di tale sostanza nell’ultimo anno negli adulti (15/64) è l’1,1% (3,5 milioni), mentre il consumo nell’arco della vita è del 5,1% (17,0 milioni).

Per quanto riguarda, invece, la fascia dei giovani adulti (15-34) il consumo di Cocaina nell’ultimo anno è 1,9% (2,3 milioni).

Nella Nostra Penisola il 2,6% della popolazione tra i 25 e i 34 anni ha dichiarato di aver assunto Cocaina negli ultimi 12 mesi, a cui si aggiunge l’1,5% dei 35/44enni. I dati presentati nell’articolo de “Il Sole 24 ore” del 5 Aprile 2018 riportano come l’Italia sia uno tra i paesi in Europa con il più alto consumo di Cocaina, con un 1,1% in media fra i 15 e i 64 anni. Numeri alti.

Abbandonare la cocaina

Accettare i nostri limiti, le nostre debolezze, le nostre fragilità e vulnerabilità significa accogliere e comprendere i nostri bisogni, riuscire a capire quando è il momento di fermarsi, di darsi uno stop.

In certe situazioni l’intenzione e la motivazione non bastano. Un aiuto da parte di professionisti è ciò che aiuta a riflettere sulla propria storia/vita in modo differente, è ciò che ci può permettere di abbandonare la sostanza e dedicarci a noi stessi in modo più funzionale.