A molti sarà capitato di chiedersi, con grande insistenza ed altrettanta preoccupazione, se il proprio compagno o il proprio figlio fanno uso di cocaina. Talvolta i segnali sono incontrovertibili e la persona viene colta sul fatto. Oppure è il cocainomane stesso che, stanco di nascondersi, trova il modo per farsi scoprire. Altre volte, invece, l’utilizzo è più subdolo e non è semplice accorgersene. Ci sono alcuni segnali ma non l’evidenza certa.

Come mai è così importante “smascherare” un cocainomane?

Smascherare una persona che fa uso di cocaina significa metterla davanti all’evidenza del suo comportamento, aiutarla a togliersi la maschera della “doppia vita”: quella talvolta funzionante e prestante sul lavoro, apparentemente soddisfatta di sé e ligia agli affetti. Così diversa, tuttavia, dalla sua controparte: perennemente in affanno, ansiosa, schiava di standard elevatissimi che è difficile ottemperare.

Smascherarla vuol dire dunque aiutarla a mostrarsi per come è veramente, con le sue fragilità e i suoi punti di forza. Smettere i panni del “falso-Sé” e iniziare finalmente a costruire relazioni più autentiche con gli altri.

Chiaramente la situazione più auspicabile è quella in cui è la persona cocainomane a fare la prima mossa rivolgendosi direttamente ai propri cari oppure ad uno specialista in grado di aiutarlo. Se è la persona stessa a scegliere spontaneamente di farlo significa che è a buon punto nel percorso di maturazione e di riflessione su di sé. Vuol dire che ha già avviato un cambiamento interiore e che sarà probabilmente più motivata ad un eventuale percorso terapeutico.

Al contrario, di fronte ad una confessione indotta, saranno più frequenti le ammissioni parziali, le ritrattazioni, le promesse non mantenute, le bugie che nuovamente torneranno in auge.

Nella nostra ottica smascherare una persona cocainomane significa darle una possibilità: quella di uscire allo scoperto, eventualità temuta ma al tempo stesso grande liberazione. A quel punto starà a lei decidere che cosa fare: proseguire con la sostanza oppure farsi aiutare, simulare un ravvedimento o mostrarsi sincera, collaborare con i famigliari e i curanti ovvero continuare a fare di testa propria.

smascherare un cocainomane - dipendenza da cocaina

I famigliari di un cocainomane che cosa devono fare?

E’ evidente che un rapporto (famigliare o di coppia) improntato a fiducia, rispetto e comunicazione reciproca aumenta le probabilità che il cocainomane decida di parlare del suo problema con le persone che ha intorno. Spesso infatti in questi casi l’evitamento è reciproco: il cocainomane dribbla ogni interrogativo circa i propri problemi e il famigliare finge che tutto vada bene pur di non essere messo faccia a faccia con una dura realtà. “Vita e verità – diceva Schopenhauer – sono incompatibili”; talvolta è assolutamente umano scegliere la strada più facile e non quella più sincera.

Dunque anche la ferma volontà, da parte di un genitore o di un partner, di smascherare il proprio caro che fa uso di cocaina non è mai scontata ma è anch’essa frutto di una maturazione e di un percorso su di sé. La decisione di stanarlo implica infatti un bisogno di verità e di autenticità a tutti i costi, a prescindere dalle conseguenze. Vuol dire smetterla con le menzogne, aprirsi al rischio di conoscere l’altro per chi è veramente, mettere in dubbio un rapporto duraturo ma soprattutto affrontare un dilemma esistenziale: aiutarlo e rimanere al suo fianco oppure lasciarlo andare?

Come fare, infine, per scoprire un cocainomane?

In tutti gli affari umani, la via del dialogo è sempre quella più auspicabile. Costruire una relazione dove ci si possa reciprocamente confidare è un antidoto alla bugia e all’occultamento del vero. Tuttavia – occorre essere realisti – non sempre è praticabile. Capita infatti che la persona dipendente da cocaina non voglia in nessun modo mostrare al partner alcune parti di sé. Oppure, magari, lo farebbe anche ma è convinta (a torto o a ragione) che l’altro non capirebbe e deciderebbe dunque di interrompere la loro relazione.

E allora, in questi casi, è necessario un approccio più all’attacco. Tanti sono i segnali che accompagnano e seguono l’utilizzo di cocaina: alcuni riguardano l’umore, l’emotività oppure l’aspetto fisico. Ci sono poi altri “campanelli d’allarme” come

  • aumento del tempo trascorso fuori casa
  • conto in banca che incomprensibilmente inizia a scendere
  • evasività nelle spiegazioni
  • tendenza ripetuta a giustificarsi

Eppure nessuno di questi può rappresentare una prova definitiva.

L’unico dato incontrovertibile capace di dirvi con assoluta certezza se il vostro famigliare fa uso di cocaina è un drug-test, molti dei quali facilmente reperibili in farmacia.

Finalmente di fronte ad un’evidenza oggettiva il cocainomane non potrà fare altro che…negare nuovamente! Addurrà teorie complottistiche o altre rocambolesche spiegazioni pur di non essere messo con le spalle al muro. Ma voi potrete essere sicuri, una volta per tutte, di aver trovato la risposta che cercavate.

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