Effetti della cocaina sull’uomo

Gli effetti della cocaina possono essere devastanti, perché la cocaina è una droga che agisce stimolando il sistema nervoso centrale e quindi, nel momento in cui entra in circolo, l’organismo reagisce liberando amine biogene come la dopamina, la noradrenalina, l’adrenalina ecc. così il sistema cardiovascolare viene sovrastimolato.

Effetti della cocaina immediati

Gli effetti della cocaina si manifestano immediatamente, una volta entrata in circolo, si alterano tutte le percezioni che coinvolgono l’umore e l’equilibrio psichico. Le sensazioni immediate sono:

  • l’improvvisa euforia
  • la sicurezza in se stessi
  • l’aumento dell’energia
  • la resistenza addirittura al sonno e alla fame
  • l’aumento del desiderio sessuale.

Quanto durano gli effetti della cocaina?

Il dottor Raffaele Lovaste, direttore scientifico dell’istituto Europeo delle Dipendenze a Milano, in un’intervista per Istituto Auxologico, in cui racconta gli effetti della cocaina sul cuore  spiega, che la durata degli effetti della cocaina dipende dal metodo di assunzione e oscilla tra i 50 e gli 80 minuti. Il metodo di assunzione più diffuso è per via nasale ma ultimamente sono in aumento anche i fumatori di cocaina. Le tracce di cocaina nelle urine permangono per circa 1 settimana.

effetti cocaina

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Cocaina: effetti collaterali

In generale, dopo l’assunzione di cocaina, si susseguono quattro fasi in cui si possono notare gli effetti collaterali più evidenti anche agli occhi di chi si trova in compagnia della persona che ha assunto la sostanza:

  1. euforia: si riferisce ai momenti immediatamente successivi all’assunzione di cocaina. Durante questa fase si possono avvertire iperattività motoria e cognitiva, ipervigilanza, problemi del sonno e alimentari;
  2. disforia: durante questa fase si verificano frequentemente disturbi dell’umore come tristezza o malinconia ma anche apatia, disturbi alimentali come l’anoressia e insonnia;
  3. paranoia: la penultima fase è caratterizzata da uno stato di alterazione che comporta allerta, sospetto e allucinazioni;
  4. psicosi: in ultimo, dopo l’assunzione di cocaina si può incorrere in una sensazione di spaesamento, perdita del controllo, psicosi, paura e ideazione paranoide.

Quanta cocaina serve per andare in overdose?

Gli effetti della cocaina sono direttamente proporzionali alla quantità assunta, dosi superiori ai 150g possono causare: vasocostrizione, incremento della frequenza cardiaca e della temperatura, dilatazione della pupilla dell’occhio in assenza di luce e se la sostanza viene assunta per via nasale, forte anestesia locale.

Dosi maggiori di 300 mg invece possono causare overdose con la presenza dei seguenti effetti collaterali:

  • ansia
  • attacchi di panico
  • paranoia
  • allucinazioni
  • aggressività
  • violenza
  • problemi cardiovascolari come infarto del miocardio o angina, aritmie;
  • accidenti neurologici come vertigini, cefalea, visione offuscata, ischemia, infarti ed emorragie.

La tolleranza alla droga

La cocaina, come anche altre droghe, scatena nel cervello quel meccanismo definito desiderio-ricompensa, in cui si finisce per abusare della sostanza alla costante ricerca degli effetti della prima volta. L’uso prolungato porta inevitabilmente alla tolleranza alla droga, più comunemente conosciuta come assuefazione.

Astinenza da cocaina

Le crisi di astinenza da cocaina sono l’incubo di chi decide di interrompere l’assunzione della sostanza. Queste non sono altro che una reazione del corpo che, in assenza della sostanza per la quale si è sviluppata una dipendenza, attiva un meccanismo di ricerca della stessa.

Anche in questo caso la sindrome si sviluppa in fasi. Inizialmente il comportamento del cocainomane è alterato. Si alternano fasi di buon umore con crisi di rabbia, ira e aggressività. Alcuni soggetti possono avvertire anche una stanchezza fisica, insonnia, iperattività e il costante desiderio di ottenere una dose di cocaina. Dopo qualche giorno, il corpo comincia ad abituarsi all’assenza della sostanza e si potrà notare un (apparente) miglioramento.

È essenziale non sottovalutare questa fase. Infatti, molti cadono nella tentazione proprio in questo momento, quando l’organismo pare essersi riassestato e la mente sembra trovare pace. Se ci si trova in questa situazione la soluzione migliore è quella di rivolgersi a medici ed esperti che possano darti realmente la chiave per uscire dalla dipendenza da cocaina.

Craving: la ricaduta 

Superata la prima fase, si avvertono sbalzi d’umore, seppur meno frequenti, e si iniziare a sentire una sensazione di pace generale. Tuttavia, come accennato precedentemente, è proprio questo il momento in cui potresti avere una ricaduta. Come dimostrato scientificamente, infatti, il corpo mette in atto un meccanismo chiamato craving dovuto al residuo di cocaina rimasto ancora nell’organismo che rientra in circolo. Questo determinerà nuovamente uno stato di necessità durante il quale si avverte il desiderio di fare uso di cocaina.

L’ultima fase di astinenza è caratterizzata da una forte apatia e disinteresse verso familiari, amici e tutto ciò che ti sta intorno. Se un tuo amico o famigliare è arrivato a questo stadio devi sapere che la possibilità di ricaduta è molto alta. Le percentuali parlano di numeri elevatissimi di persone che, a questo punto, hanno ricominciato a fare uso di cocaina mettendo a repentaglio tutto il lavoro svolto in precedenza.

La dipendenza da cocaina

La dipendenza, ossia l’uso compulsivo della sostanza, in questo specifico caso cocaina, è determinata dal desiderio di provare nuovamente il piacere sentito dopo le precedenti assunzioni ma anche dalla forte volontà di soffocare l’ansia. Può capitare, infatti, di arrivare ai cosiddetti momenti di abbuffate in cui l’ansia e l’aggressività la faranno da padrona. Inoltre, le fasi di uso compulsivo, sono generalmente accompagnati da inappetenza, insonnia, tristezza e disforia. In generale, la dipendenza da cocaina, conduce ad uno stato di depressione profonda che conduce all’isolamento. Tutte le attività quotidiane, anche quelle più banali, divengono difficoltose e impossibili da svolgere.

Come uscire dalla dipendenza da cocaina?

Rivolgendosi ad esperti nel trattamento delle dipendenze ed iniziare un programma terapeutico. Il primo passo, ad esempio, può essere quello di contattare ad uno psicoterapeuta. Solo così, infatti, è possibile analizzare le cause scatenanti della dipendenza da cocaina.
In queste strutture è possibile ricevere il sostegno degli psicologi e dei medici per ritrovare il benessere psicofisico lontano dalla cocaina. Durante il primo periodo, quello in cui si manifesteranno le crisi di astinenza, infatti, è essenziale la presenza di un medico che prescriva i farmaci, le vitamine e i calmanti in grado di alleviare i sintomi fisici e psicologici che insorgono nel momento in cui non si assume più la cocaina. Seguendo questi programmi, inoltre, si otterrà il sostegno necessario per non ricadere nella tossicodipendenza, e liberarsi dalla dipendenza da cocaina.

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