La dottoressa Antonella Micaela Dondi, Psichiatra e Care Manager presso l’Istituto Europeo delle Dipendenze risponde, in maniera semplice ed esaustiva, alle domande che più spesso le rivolgono in merito ad una delle principali cause di morte per alcolismo: la Cirrosi Epatica

Che cos’è la cirrosi epatica?

La cirrosi epatica è una malattia cronica invalidante del fegato che porta al progressivo sovvertimento del funzionamento di questo importante organo. I danni causati dall’alcol, nel tempo, favoriscono lo sviluppo di un tessuto fibrotico che danneggia le cellule e impedisce le loro funzioni metaboliche. Le cellule danneggiate dall’alcol muoiono e il fegato è sollecitato ad una rigenerazione incontrollata delle stesse (iperplasia) che può portare allo sviluppo di una grave neoplasia (l’epatocarcinoma).

differenza tra fegato sano e fegato con cirrosi

Quali sono le cause di cirrosi epatica?

Escludendo le patologie più rare come le malattie autoimmuni, la colangite sclerosante, la sindrome di Budd Chiari o il Morbo di Wilson, la causa più frequente di cirrosi epatica è il consumo eccessivo di alcol.

Esiste la dose di alcol sicura?

Al momento non vi sono dosi di alcol sicure. Si è riscontrato per le donne una dose massima consigliata di 20g al giorno e per l’uomo 30 g al giorno. In definitiva un uomo non può bere più di una birra media o , di 1 bicchiere e mezzo di vino o 1 bicchierino di superalcolico al giorno.

Quali sono i sintomi evidenti della Cirrosi Epatica?

L’esordio della malattia è insidioso, le persone con cirrosi epatica progressivamente lamentano:

  • stanchezza
  • fatica a digerire
  • prurito diffuso
  • sub ittero sclerale (gli occhi diventano gialli per accumulo nelle sclere dei pigmenti biliari che non metabolizzati dal fegato)
  • cute itterica (anche la pelle progressivamente assume un colorito giallastro per la stessa ragione)

Quali sono le conseguenze più gravi?

Le varici esofagee. La circolazione del sangue all’interno del fegato diventa sempre più difficile per cui si formano delle dilatazioni nelle vene sovra epatiche che possono dare luogo a sanguinamenti molto importanti all’interno del tubo digerente (ematemesi e melena).

 

L’ascite. Il tessuto fibrotico neo formato all’interno del fegato determina la produzione di un liquido, chiamato ascite, che si accumula nell’addome fra le anse dell’intestino e può infettarsi.

 

Encefalopatia epatica. L’alterato funzionamento del fegato determina l’accumulo nell’organismo di sostanze tossiche che hanno importanti ripercussioni a livello cerebrale e possono portare al coma.

Quindi si può morire di alcolismo?

Purtroppo sì. Recentemente il CDC ( Center Disease Control ) degli Stati Uniti ha segnalato 88.000 decessi nel 2018 per cause correlate al consumo di alcol; erano 72,500 nel 2017 e “solo” 36.000 nel 1999

Qual è la fascia di età più colpita?

Purtroppo il dato allarmante è che la fascia più colpita è 25-54 anni, quindi la fascia di età più produttiva.