La pornografia piace solo agli uomini. Ma è davvero così?

Ogni giorno circa 300 milioni di persone si connettono a siti pornografici. Di questi, circa il 76% sono uomini e solo il 24% donne, ma stando a recenti dati forniti da Porno Hub le utenti donne sono in aumento.

La visione di materiale pornografico è sicuramente in crescita, in entrambi i sessi, come conseguenza dell’immediata accessibilità e fruibilità di video e filmati grazie a smartphone, tablet e altri device che in qualunque momento della giornata, in modo del tutto riservato, ci connettono con la rete.

Nonostante i dati parlino chiaro, è ancora difficile trovare una donna che “confessi” con disinvoltura di vedere materiale hard su siti pornografici; al tempo stesso anche in Italia, come nel resto del mondo, stanno aumentando siti internet, pagine facebook, interviste e libri autobiografici di donne che raccontano della loro dipendenza dalla pornografia e di come poterne uscire.

Quand’è che la pornografia diventa dipendenza, anche per la donna?

Laddove aumentano la facilità di accesso e la fruizione del materiale pornografico, aumenta anche il rischio di sviluppare una qualche forma di dipendenza collegata. E oggi questo rischio riguarda anche la donna, non solo l’uomo.

La dipendenza da pornografia “in rosa”, secondo alcuni ricercatori tedeschi, somiglia molto a quella che si osserva negli uomini. Proprio come quella maschile Si caratterizza non solo per la continua necessità di fruire di questo genere di prodotti, video e foto, ma anche per l’eccessivo ricorso alla masturbazione.

Quando si ha dipendenza, la visione di filmati pornografici viene a costituire un rifugio sicuro a fine giornata, che spesso riduce la possibilità di vivere una sessualità nella coppia. Ulteriori problemi nascono quando la pornografia diventa l’unica fonte di eccitazione, quando si preferisce fare sesso da soli, quando il partner o la partner scoprono che sono stati consultati questi siti e che in alcuni casi si sono aperte delle scelte di contatti.

Le dipendenze si strutturano insieme ad una deflessione del desiderio; il sesso è un luogo di emozioni e renderlo sempre più complicato, sempre più solitario e segreto, favorisce difficoltà delle relazioni reali.

dipendenza da pornografia femminile

Come è fatta la pornografia rivolta alle donne

Il porno, quindi, non è più un tabù per il gentil sesso. Ma possiamo trovare delle importanti differenze tra uomini e donne riguardo alla preferenza di stimoli erotici.

Gli uomini sono generalmente attratti da stimoli sessuali visivi, che vengono descritti come molto espliciti e a sfondo erotico. Le donne invece sembrano essere attratte maggiormente da stimoli sessuali che privilegiano la componente uditiva, olfattiva e tattile, dove la gratificazione sessuale e fisica è legata ad un coinvolgimento emotivo.
Per questo motivo si sta sempre più affermando il porno ‘rosa’, cioè una pornografia pensata dalle donne per le donne. Un vero e proprio filone di pellicole a luci rosse girate da registe e pensato per un pubblico femminile.

Il porno ‘rosa’ ha quindi un’impostazione diversa rispetto a quello destinato al pubblico maschile: presenta realismo, relazioni coinvolgenti ed erotismo. Nello specifico anche nei video o nei film pornografici troviamo una trama; i dialoghi diventano più elaborati; le sceneggiature più realistiche; vi è più spazio alle emozioni e alla sensualità; gli attori sono belli ma più naturali.

Soprattutto, le protagoniste non sono oggetti nelle mani del partner: niente trame maschiliste e protagoniste sempre consenzienti. Il tutto viene girato in ambienti decenti, arredati con gusto e illuminati da luci soft. Questo è quello che alle donne piace e che desiderano!

Da segnalare, poi, che accanto a video e film oggi sta emergendo sempre di più una versione più aggiornata dei porno che si concretizza nei selfie: autoscatti che rivelano, in modo femminile e ammiccante, dettagli del proprio corpo nudo, magari mentre si fa l’amore. Si tratta di un modo nuovo, per la donna, di approcciarsi alla pornografia.

Cosa si può fare se si scopre di avere una dipendenza dalla pornografia?

Se ci si rende conto di essere imprigionate nell’uso di chat e pornografia, di non riuscire a staccarsene, o si notano problemi crescenti nella relazione con il partner, la cosa più importante è farsi aiutare.
Campanelli di allarme da non sottovalutare sono, ad esempio, rendersi conto di non riuscire più a fare sesso senza pornografia o che le proprie fantasie erotiche sono imprigionate in copioni in cui l’ambientazione e le modalità sono più importanti della relazione.
In altre parole ci si accorge che quello che (per un certo periodo) può essere sembrato semplice creatività diventa una dipendenza dalla quale non si riesce a sottrarsi.

Se ci si scopre dipendenti da pornografia, diventa importante chiedere una consulenza specialistica che potrà aiutare a far luce sulla situazione reale e accompagnare verso un percorso di recupero della propria, sana, sfera sessuale e affettiva.