La dipendenza dalla pornografia

La dipendenza dalla pornografia, detta anche porn-addiction, è un fenomeno recente.
Se la pornografia ha origini antiche, quello che oggi la rende oggetto di veri e propri fenomeni di abuso o dipendenza sono le nuove modalità di accesso e fruizione. I nuovi mezzi di comunicazione (e in particolare Internet!) sono sempre più veloci, illimitati e alla portata economica di tutti. Internet si trasforma così in uno strumento privilegiato per la distribuzione e la visione di materiale pornografico e, soprattutto, fornisce l’ambiente isolato e virtuale che può consentire l’insorgenza di dipendenze patologiche.

L’evoluzione recente e le preoccupazioni legate ai minori

Ricordate cos’era la pornografia prima della diffusione di internet nelle case? Si poteva acquistare il materiale “vietato ai minori” solo in luoghi fisici: edicole con sezioni blindate e coperte allo sguardo del passante, sexy-shop, videoteche… Era normale vivere un certo senso di imbarazzo e pudore, dato che era necessario recarsi fisicamente in un luogo pubblico ed esporsi in una qualche misura allo sguardo e al giudizio altrui.

I siti pornografici a pagamento sono arrivati non molto tempo fa, tutto sommato, ma agli inizi era necessario iscriversi lasciando i propri dati personali e la carta di credito a fornitori opachi e inaffidabili; il rischio di truffe era alto e moltissimi desistevano o si connettevano solo sporadicamente.

La nuova diffusione del world wide web ha rivoluzionato questo tipo di rituale, innescando una pericolosa spirale: comodità, massima riservatezza, costi minimi o assenti. Oggi come oggi su internet sono disponibili circa 420 milioni di pagine pornografiche, il cui contenuto è facilmente fruibile da qualsiasi utente (anche minorenne) dato che l’accesso a molti siti non prevede password o altri sistemi di filtraggio particolari, garantendo l’anonimato a chi ne utilizza i servizi.

Attualmente sono oltre 7 milioni i frequentatori di siti porno in Italia, di cui il 10% minorenni.
E infatti, in questo scenario la preoccupazione maggiore di molti studiosi sono proprio i minorenni. Ormai possono cominciare a fruire di pornografia prima ancora di arrivare a comprendere il fenomeno della sessualità; quando la pornografia diventa il primo e unico contatto con il sesso, però, contribuisce a crearne un’idea del tutto irrealistica e problematica che non tiene conto di sensorialità e affettività.

Oltre a questo, ci troviamo davanti a un fenomeno che può creare vere e proprie dipendenze in grado di travolgere e danneggiare gravemente la vita della persona. Siamo preparati a tutto questo?

Quando si può parlare di dipendenza?

Come d’abitudine, per definire la dipendenza si fa riferimento al Manuale Diagnostico delle malattie mentali DSM V. La dipendenza dalla pornografia viene definita come la ricerca compulsiva del piacere sessuale che si raggiunge attraverso l’autoerotismo e/o tramite la visione di materiale pornografico ed è inserita nel come voce secondaria nell’insieme dei disturbi di natura sessuale.

In concreto, parliamo di dipendenza da pornografia quando ci troviamo di fronte a persone che non riescono più a controllare e a rendersi conto del tempo che trascorrono nella visione d’immagini e filmati pornografici (anche 10/12 ore consecutive!), isolandosi così dalla realtà, dalle esigenze, dagli impegni quotidiani e dalle relazioni.

Il meccanismo è quello tipico delle dipendenze: il processo di estrema eccitazione fisica ed emotiva, ansia, orgasmo ed infine rilassamento legato alla fruizione di pornografia è estremamente piacevole, sia fisicamente che emotivamente. Il nostro cervello lo trova gratificante e reagisce volendone ancora di più.

Si innesca così un meccanismo perverso che induce la persona a rivolgersi nuovamente alla pornografia e alla masturbazione. Ogni volta che un dipendente da pornografia si sentirà felice, triste, arrabbiato, eccitato, solo o altro ancora, l’energia che si attiva lo porterà a rivolgersi nuovamente alla pornografia ed alla masturbazione.

Come per ogni droga, però, dopo qualche tempo chi soffre di questa dipendenza inizierà a sviluppare anche delle forme di tolleranza: avrà bisogno di una quantità sempre maggiore di materiale pornografico per raggiungere lo stesso effetto. Arriverà al punto in cui la pornografia “soft” non lo/la eccita più e avrà invece bisogno di altre forme più estreme: hard, fetish, ecc..

E poi, c’è il tempo speso a soddisfare la dipendenza: invece di 25 minuti, la persona dipendente si trova quasi senza accorgersene a trascorrere ore e ore online.

Tolleranza e dipendenza si mescolano; si cercano “dosi” sempre più forti, e al tempo stesso si desiderano la pornografia e l’orgasmo in modo sempre più intenso. Se questo desiderio non viene soddisfatto, si potranno addirittura sperimentare sintomi da astinenza come ansia, depressione, insonnia, irritabilità, difficoltà a concentrarsi, mal di testa, ecc..

Un beneficio solo temporaneo
Nel caso di dipendenza da pornografia, questa sorta di esaltazione che accompagna il dipendente per tutta la durata del ‘cerimoniale’ sessuale, una volta concluso l’atto lascia il posto a sensazioni ben diverse.
Prevalgono sentimenti giudicanti: tristezza, vuoto, inadeguatezza, vergogna e colpa. Il porno-dipendente si sente svuotato e spesso preda di una sorta di pentimento accompagnato dal proposito, quasi sempre effimero, di abbandonare questo tipo di pratiche sessuali.

Nonostante questo, però, il comportamento compulsivo tenderà a ripresentarsi in una sorta di circolo vizioso.

Le conseguenze della dipendenza

  • conseguenze psicologiche: Calo dell’autostima, aumento dell’ansia e della depressione, aumento del senso di colpa e di vergogna, rabbia, forte stress. Ne risentono poi la normale vita affettiva e sessuale della persona: troviamo un calo del desiderio sessuale verso il partner, lo snaturamento delle relazioni sessuali (la persona cerca di ricreare con il suo partner uno schema pornografico). Infine, ricordiamo il deterioramento delle relazioni sociali, l’isolamento, la perdita di interesse in altre attività (lavoro, scuola, vita sociale, famiglia, sport…), le problematiche di rendimento sul lavoro o nello studio, le problematiche economiche, l’eventuale uso associato di droghe.
  • conseguenze fisiologiche: Le principali sono le modificazione dei ritmi sonno/veglia, i danni biologici collegati al testosterone e alla desensibilizzazione, l’ impotenza e/o i problemi di eiaculazione (43% degli uomini riporta spesso una consistente difficoltà nel mantenere l’erezione).

Se vi rendete conto di non riuscire più a fare a meno della pornografia e a non fare sesso senza pornografia con la vostra compagna/o, o che le fantasie erotiche vengono imprigionate in copioni in cui l’ambientazione e le modalità sono più importanti della relazione, potreste essere caduti nella dipendenza.
In questi casi, la cosa migliore è chiedere aiuto tempestivamente!

Riprendi il controllo della tua vita, libero dalla dipendenza.

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