Mal di testa, inalazione di cannabis riduce il dolore del 50% – NurseTimes

Problemi di nausea e vomito? La cannabis light può contrastarli – Riviera Oggi

Rapporto sulle previsioni di crescita del mercato. Prodotti commestibili Cannabis  – Lucca Notizie

Il mercato legale dei prodotti derivati dalla Cannabis si sta espandendo. Prodotti della Cannabis vengono analizzati tenendo conto della loro quota di mercato, dei recenti sviluppi, del lancio di nuovi prodotti, delle partnership, delle fusioni o acquisizioni e dei mercati serviti.

Si stima che la dimensione del mercato globale dei prodotti lavorati dalla Cannabis crescerà del 22% tra il 2020 e il 2024.

Gli usi utili dei derivati sono sempre più studiati e commercializzati. Strainprint, un’App sull’uso medico della Cannabis, consente ai pazienti di monitorare i sintomi prima e dopo aver utilizzato diversi tipi e dosi di cannabis. Attraverso lo studio di migliaia di feedback è stato rilevato che la Cannabis inalata riduce il dolore da mal di testa auto-riferito e la gravità dell’emicrania di circa il 50%. Tuttavia, la sua efficacia sembra diminuire nel tempo e i pazienti sembrano utilizzare dosi maggiori nel tempo, suggerendo che la tolleranza a questi effetti può svilupparsi con l’uso continuato.

La ricerca negli studi sugli animali ha rivelato già da tempo che tra gli oltre 80 composti di cannabinoidi trovati nella marijuana, sia il THC che il CBD aiutano a contrastare la nausea e il vomito. Uno studio del 2012 sui ratti pubblicato nel British Journal of Pharmacology ha dimostrato che i vantaggi del CBD includono effetti antinausea ed effetti antiemetici. I ricercatori hanno scoperto che il cannabidiolo agisce in maniera difasica, il che significa che in dosi basse sopprime il vomito indotto dalla tossina, ma in dosi elevate può aumentare la nausea oppure non avere alcun effetto.

Come sempre, in ogni ricerca seria sono presenti luci e ombre, che comportano il rischio che i dati possano essere manipolati per sostenere tesi precostituite, sia nel senso della dannosità e dell’inutilità dei derivati, sia nel senso di una esaltazione di proprietà miracolose. Certamente la disponibilità di prodotti con solo CBD o con bassissimo tenore di THC può consentire una maggiore sicurezza dell’uso di derivati della Cannabis. Ricordandosi che, come tutti i farmaci, vanno utilizzati se e quando servono, sotto controllo medico e prendendo tutte le precauzioni necessarie per evitare i rischi di dipendenza.