Mille anni fa gli uomini primitivi usavano cocaina e altre piante psicotrope: trovato fascio rituale in una sepoltura – MeteoWeb

Cocaina e benzoilecgonina (il metabolita primario della cocaina). Armina, bufotenina,  e dimetiltriptamina (DMT), le sostanze attive presenti  nell’ayahuasca, infuso psichedelico composto da diverse piante. Psilocina, principio attivo anch’esso psichedelico estratto da alcuni funghi. Queste le sostanze ritrovate in Bolivia in una sepoltura umana risalente a un millennio fa. 

Il ritrovamento offre diverse considerazioni interessanti: è una conferma che la storia dell’uomo è intrecciata da sempre con la ricerca di sensazioni “oltre” la coscienza e di “poteri” extra-ordinari; a parte la coca, queste particolari sostanze danno effetti psichedelici e quindi indicano la ricerca di esperienze di estraniamento e stravolgimento della realtà, spesso interpretate come “spirituali”; l’insieme delle sostanze suggerisce una notevole esperienza nell’uso di droghe, indicando lo sviluppo di conoscenze e studi specifici; inoltre, le diverse droghe provengono da luoghi molto lontani tra loro che non possono che essere il risultato di scambi commerciali tra popolazioni diverse. 

Con gli occhi di oggi ci troviamo di fronte ad un caso di traffico internazionale di stupefacenti prodotti in laboratori clandestini (l’ayahuasca è un elaborato mix di droghe), finalizzato a doping (la coca che dà resistenza alla fatica e alla fame) e all’induzione di sensazioni “estranianti” atte a sovvertire lo statu quo. 

Le droghe sono restate le fedeli compagne dell’Uomo nei millenni. C’è da chiedersi se con il progresso si è stati capaci di svilupparne le potenzialità e in che direzione.