Si parla sempre di uomini narcisisti, traditori e di donne empatiche, vittime. Certo, la logica della conquista è prerogativa maschile. Quella della cura, fedele e materna, primariamente femminile. Eppure in una società dove i ruoli di genere sono sempre più sfumati e le fantasie di illimitati successo e bellezza assurte a valori collettivi, non è raro imbattersi in uomini vulnerabili, controllanti o sottomessi a donne spregiudicate nella carriera e nella vita. In questa “standardizzazione” delle traiettorie di genere, sempre più parallele e modellate sulle esigenze del mercato del lavoro, sono sempre meno le donne disposte al ruolo di indefessi e instancabili custodi del focolare e della relazione. Insomma, la mitologica Penelope capace di aspettare sempre e comunque l’uomo che ama ha oggi ceduto il passo ad una donna che prova faticosamente ad integrare la sua vocazione materna con desideri di realizzazione sociale e professionale un tempo esclusiva maschile. Il narcisismo femminile gode oggi di un “incoraggiamento culturale” alla base della sua rapida diffusione.

Quali sono le somiglianze e le differenze tra il narcisismo maschile e quello femminile?

Come già raccontato in altri articoli, il narcisismo patologico – al netto delle possibili differenze – si connota per alcune caratteristiche distintive quali la vergogna e il costante tentativo di nascondere il “bluff”, l’insicurezza e la solitudine ma anche il sentirsi costantemente superiori agli altri (onnipotenza), la difficoltà ad essere autentici e, ancora, l’estrema fatica a provare empatia. Ritroviamo tali criteri tanto nel narcisismo maschile quanto in quello femminile.

Eppure le donne, molto più degli uomini, punterebbero sull’avvenenza fisica per attirare nella loro rete le potenziali vittime. Le narcisiste si concentrano sull’aspetto estetico, amano fotografarsi in pose seduttive pubblicando i loro scatti sui social. Fanno incetta di “like” con grande ingordigia, vestono abiti di marca e si truccano con cura minuziosa. Essendo la bellezza la loro principale arma di seduzione, investono ossessivamente su di essa: dieta e palestra sono mantra quotidiani. Senza dimenticare, ogni tanto, qualche ritocchino di chirurgia plastica. Estremamente invidiose e competitive tra loro, scimmiottano sempre di più l’uomo nella loro esibita assertività, nel fare collezione di partner, nell’ambizione sfrenata e nella smania di carriera. Riuniscono in sé polarità apparentemente inconciliabili: affascinanti e capricciose, sicure di sé e bisognose di continue attenzioni. Facilmente solleticano il desiderio del maschio da sempre attratto dalla femme fatale, ammaliante e tentatrice, conquista difficile e proprio per questo profondamente ambita.

 

Ma come si comportano nelle relazioni sentimentali?

Le donne narcisiste sono altamente selettive: cercano nell’uomo la stessa bellezza e lo stesso successo che costantemente coltivano in loro. Danno molta importanza alle attenzioni loro rivolte, poiché costantemente alla ricerca di conferme. Si imbattono spesso in uomini altrettanto narcisi ma un incastro relazionale in cui ciascuno pretende per sé quelle lusinghe che l’altro gli chiede è destinato a fallire miseramente. E allora eccole pronte a prendersela con i maschi di oggi: tutti ugualmente inaffidabili, egoisti e immaturi. Quando finalmente abdicano dall’ideale e trovano l’uomo “giusto”, premuroso ed empatico, lo svalutano perché considerato debole, servile e dipendente. L’aspetto che forse più le connota è la loro estrema inafferrabilità: legandosi a lei si viene denigrati, allontanandosi si acquista valore. In questa “danza” tormentata non si raggiunge mai la giusta distanza.

Come sopravvivere, dunque, ad una donna narcisista?

Essendo gentili e premurosi ma mai servili. Coltivando la propria autonomia, i propri interessi e la propria libertà. Evitando di mettere lei al centro del vostro mondo (dipendenza) oppure voi stessi (narcisismo) ma cercando, faticosamente, di integrare queste polarità. Una narcisista patologica è una donna fortemente instabile, occorre dunque rimanere fermi di fronte ai suoi attacchi, non trattenerla quando si sentirà soffocare in un rapporto troppo stretto e avrà bisogno di andare. Probabilmente vi tradirà, in nome di quelle conferme che ricercherà costantemente anche al di fuori della vostra coppia, di quel bisogno dei “suoi spazi” che avanzerà come necessità impellente nel momento in cui cercherete di tenerla tutta per voi. Vi accuserà e vi chiederà scusa. Ritornerà e se ne andrà ancora. Se saprete mantenervi equilibrati diventerete importanti per lei, potrete godere della bellezza di un legame che non vi darà la sicurezza che cercate ma che sicuramente vi ripagherà di momenti particolarmente intensi. Se sarete in grado di fare tutto questo…molto probabilmente non vi lascerà mai.

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