Cannabis e emergenza psichiatrica: il grande silenzio. – vita.it

La cannabis crea gli stessi danni polmonari del tabacco, ma più in fretta. – livingcesenatico.it

Pericolosità della cannabis: il rischio di psicosi aumenta con l’utilizzo di cannabinoidi potenziati

I due articoli ci riportano studi e statistiche che evidenziano la pericolosità della cannabis. Il primo articolo fa riferimento a due studi del Dipartimento di studi sulla psicosi del King’s College di Londra; documentano che il rischio di psicosi aumenta esponenzialmente passando dall’uso della marijuana tradizionale a quello dei cannabinoidi potenziati (lo skunk) e a quello dei cannabinoidi sintetici.

La domanda che si pone l’articolo, cioè come mai si sottovaluti questo pericolo, ha una possibile risposta: l’idea comune che si ha della cannabis e che ne minimizza il pericolo si basa sull’esperienza “storica” e di massa che è basata sulla marijuana tradizionale; lo skunk e i cannabinoidi sintetici sono ancora relativamente poco diffusi e conosciuti, e sono usati da particolari popolazioni di consumatori. Perché si ricerchino e si producano cannabinoidi più potenti e pericolosi non dipende dalla domanda, ma dall’offerta: è la ricerca di avere un prodotto “unico”, straordinario, per guadagnare quote di mercato.

Danni polmonari per assuntori abituali di cannabis

I danni polmonari sono stati invece studiati in Italia, a Modena e Reggio Emilia. I ricercatori riferiscono una maggiore gravità dei quadri di pneumotorace spontaneo nei soggetti assuntori abituali di cannabis da molti anni. La cannabis viene fumata e porta con sé tutti i danni del fumo da tabacco; inoltre, i fumatori di cannabis sono generalmente anche fumatori di tabacco e sommano i danni dell’una e dell’altro, oltre ad assumere maggiori quantità in totale di fumi nocivi.

La cannabis non è quindi una sostanza innocua, tutt’altro: e, come capita spesso, quella moderna è più “cattiva” di quella vecchia. Non lo si sa ancora e non si fanno distinzioni tra prodotti diversi, e in questa ignoranza espone gli sprovveduti giovani consumatori ad avvicinarsi a skunk e sintetici come fossero le vecchie e poco letali canne dei genitori.