Droga tra i giovani, non solo Flavio e Gianluca. Il giudice: “allarmante consuetudine a consumare metadone e codeina” – TerniToday

Metadone letale per due ragazzini, non tossicodipendenti, come Flavio e Gianluca – La Nazione Umbria

Adolescenti morti, il gip: “Metadone venduto per comprare cocaina: da solo può causare morte” – Umbria 24

Questa tragedia sollecita molte riflessioni; tra tutte, due sono particolarmente rilevanti.

Una riguarda le caratteristiche delle due vittime: ragazzi giovanissimi, “non tossicodipendenti”, apparentemente del tutto normali, che pure vengono in contatto con sostanze stupefacenti con estrema facilità, per curiosità, in un contesto in cui non sono soli. Questo ci dice come l’uso di droghe sia sempre meno segno di “devianza” o di “disadattamento” e sempre più uno dei modi possibili per mettersi alla prova nell’adolescenza, per esplorare il mondo degli adulti e le sue sfide.

L’altro aspetto rilevante è che il metadone non è una sostanza prodotta clandestinamente e diffusa attraverso reti misteriose: è un farmaco che viene prescritto e somministrato dal Servizio Sanitario Nazionale. Un farmaco poco costoso, ma molto impegnativo sul piano organizzativo, perché richiede personale per la motivazione dei pazienti e il controllo, risorse per somministrarlo insieme ad altri interventi, psicologici ed educativi, di cura della dipendenza. Personale e risorse tagliate da manager decisionisti e che evitano il confronto per “razionalizzare” il SSN, dove la razionalità dimostra di essere una cosa diversa dall’intelligenza e il decisionismo una cosa diversa dalla responsabilità.