Oppioidi in Usa. La pandemia coronavirus scatena un picco di morti per overdose. ADUC

Bologna, aumenta il consumo di cocaina. La Repubblica

A Torino in aumento le dipendenze: i numeri salgono per droga e alcolMoleventiquattro

L’allarme lanciato in USA sull’aumento dei rischi da droga, in particolare per le morti da overdose, comincia ad avere eco anche in Italia.

Dagli Stati Uniti Kentuky e Virginia confermano l’aumento di morti, rispettivamente del 25 e del 50% nell’ultimo periodo dell’anno.

In Italia a Torino e a Bologna vengono pubblicati dati che segnalano un aumento delle persone con problemi di droga talmente gravi da rivolgersi ai SERD: 5.200 a Torino e 2.800 a Bologna, città che contano rispettivamente meno di 900.000 e meno di 400.000 abitanti.

I cambiamenti di vita indotti dal lockdown, alla fine, si stanno rivelando più negativi che positivi rispetto all’uso di droghe: invece di cogliere l’occasione per “smettere”, la paura, la noia, la frustrazione, il disorientamento e, paradossalmente, la riduzione del reddito hanno spinto più persone del solito a cercare una via di fuga nelle sostanze.

Più persone assumono droghe e più aumentano i problemi ad esse correlati: crescono i morti per overdose e anche i rischi di patologie infettive, internistiche (come gli ictus e gli infarti da cocaina, le cirrosi da alcol) e psichiatriche (come le psicosi da cocaina e da cannabinoidi). A fronte dei dati che si consolidano e confermano una situazione molto pericolosa e che darà problemi ancora peggiori in seguito, anche rispetto alle dipendenze non si vedono iniziative mirate, specifiche, modulate sulla situazione concreta. Dichiara Sherry Daley, direttore senior del California Consortium of Addiction Programs and Professionals. “Sappiamo che sta arrivando (il picco di morti e conseguenze gravi dell’uso di droga) ma non c’è volontà di avere una strategia per attenuare quella curva.” Speriamo che in Italia non si segua quella logica.