“Non posso vivere senza di lui”
“Se non sto con lui mi sento male”
“Lo amo, ma mi fa soffrire”
“Non riesco a smettere di sentirlo”

Molte donne, nell’arco della loro vita, si trovano a sviluppare questi pensieri. Ma perché? Chi c’è dall’altra parte? Con chi hanno a che fare? Sono le donne ad essere fragili, vulnerabili o sono i rispettivi partner ad essere dei manipolatori?

Cerchiamo di analizzare la situazione.

Spesso molte donne intraprendono una relazione in cui il proprio compagno si nutre delle loro debolezze, dei loro bisogni e delle loro carenze emotive. Se ci troviamo in una relazione di questo tipo, abbiamo a che fare con un narcisista, il quale credendo di essere ammirato o invidiato, ha un’opinione molto elevata di sé. Sentendosi in qualche modo “superiore” tende, quindi, a soddisfare nell’immediato i propri bisogni, talvolta finendo per sfruttare o ferire gli altri. I bisogni dell’altro sono, quindi, percepiti di scarso valore. Idealizzazione- Svalutazione- Abbandono, è questo il circolo vizioso, la “giostra” sulla quale si sale, se si intraprende una relazione con un uomo di questo genere. Il narcisista, dapprima cerca la sua “vittima”, la desidera, ma una volta ottenuta, la teme e di conseguenza la svaluta. Vorrebbe disfarsene, ma ne ha bisogno e quindi la trattiene.

Molte donne vengono trascinate nel vortice del narcisista, ma nonostante siano stanche, debilitate, sfinite, deluse, innervosite e vulnerabili possono riuscire a riprendere in mano la propria vita e porre fine ad una relazione “tossica”.

Dopo la fine di una relazione con un narcisista, la strategia più efficace da adottare è il “No contact”, termine con il quale intendiamo l’astensione dal chiamare, inviare messaggi, inviare E-mail, contattare tramite Social Network (Facebook/Instagram/Cyber-Stalking) l’ex compagno. Il “No contact” è essenziale e necessario per proteggersi dalla manipolazione del narcisista. Infatti, dal contatto con la persona, generatrice del circolo vizioso di Idealizzazione- Svalutazione- Abbandono, non può derivare nulla di buono. Non importa quanto quel contatto possa apparire insignificante, andrà comunque ad intaccare il processo di elaborazione del dolore, della sofferenza, della tristezza dovute al distacco dal proprio compagno.

Per implementare la capacità di mettere in atto il “No contact” si deve cercare di capire di cosa il narcisista ha bisogno. Potrebbe avere la necessità di ricevere commenti di ammirazione, sguardi di desiderio, un messaggio, un commento su Facebook, ma anche insulti o lacrime imploranti. Il narcisista vuole solo una cosa: il nutrimento, il cosiddetto “Narcisistic supply”. Ogni contatto, infatti, serve al narcisista unicamente per ferire di nuovo la persona che ha accanto, in quanto, il suo interesse è sempre e solo quello della manipolazione e della triangolazione. Questo suo comportamento può essere pertanto scambiato per un reale interessamento.

La vulnerabilità, la mancanza del partner e le emozioni negative possono rendere difficile l’attuazione del “No contact”. Quante volte, finita una relazione si pensa:

“Potrei scrivergli.” “E’ solo un messaggio, cosa può succedere?” “Posso chiamarlo, anche solo per sapere come sta” “Potremmo vederci in amicizia”

Perché è così difficile stabilire il “No contact”?

Possono passare anni prima che la persona si renda conto di aver avuto a che fare con un narcisista. Anni, durante i quali, si è rimaste bloccate sulla “giostra” di Idealizzazione- Svalutazione- Abbandono. Questo ciclo senza fine, porterà ad una situazione di estrema vulnerabilità, fragilità emotiva, diventando così facile preda delle lusinghe del narcisista. In momenti come questi, le difese sono estremamente basse e allo stesso tempo ci si deve confrontare con la seduzione, la manipolazione e le promesse dell’ex compagno. La ricaduta è, quindi, sempre dietro l’angolo e si può parlare in questi casi di Dipendenza Affettiva.

Il “No contact” funziona nel tempo perché più ci si allontana più si ha tempo per elaborare il dolore. Quindi, allontanarsi non è facile senza l’aiuto di un professionista, perché ci si sente deboli, fragili, deprivati, confusi e per questi motivi è molto probabile che prima di riuscire a praticare il distacco completo, si possono avere ricadute.

In conclusione, il “No Contact” ha come finalità primaria quella di evitare la trappola del riaggancio narcisistico. È solo proteggendosi da qualsiasi rischio di ritorno che una vittima può proteggersi dagli effetti manipolatori che un semplice SMS da parte del narcisista potrebbero avere… e solitamente hanno.

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