Gioco d’azzardo e credenze distorte: quando la vincita diventa una chimera – RGUnotizie.it

Molti interventi di contrasto al gioco d’azzardo si concentrano sullo svelare le illusioni del giocatore, quelle convinzioni irrazionali che portano a perseverare nell’azzardo contro ogni evidenza.

Percezione distorta della probabilità di vincita nel gioco d’azzardo

Con una analisi disincantata, è facile mettere in evidenza i paradossi e gli equivoci in cui cade la razionalità del giocatore: ad esempio, se quando si è puntato sul 4 esce il 5, la percezione del giocatore è di essere andato vicino alla vittoria che è quindi a portata di mano. La rappresentazione è quella progressiva del tiro a segno, mentre la realtà del gioco è un tutto o nulla per cui, rispetto al 4, il 5 è una perdita, esattamente come il 99.

Tuttavia, è facile riconoscere l’inganno delle credenze per chi non è coinvolto emotivamente nel gioco: e questo è il punto. Le convinzioni sul gioco sono solo la parte superficiale del coinvolgimento del giocatore, che è invece catturato in un vortice di emozioni. Tanto più forte è la carica emotiva, tanto meno il giocatore sarà disponibile ad accettare ragionamenti razionali che gli dimostrino l’insensatezza delle sue aspettative di trionfo.

Più che sul piano terapeutico, dove è necessario riuscire ad accedere alla dimensione emotiva, lo svelare le distorsioni del ragionamento superstizioso dei giocatori può servire a chi giocatore non è ancora e può quindi accettare con maggiore lucidità gli strumenti critici che gli vengono forniti. Interventi di questo tipo possono funzionare molto bene con gli studenti, magari ravvivando lezioni di matematica, statistica, logica e filosofia.