La gelosia è parte di ogni relazione di coppia che potremmo definire “normale”. È un sentimento che non riguarda mai soltanto l’altro in quanto altro bensì concerne l’altro in relazione a sé: così intesa, la gelosia, implica una visione individualistica dell’amore. Riconoscere che non esiste relazione significativa senza un pizzico di gelosia significa ammettere che è impossibile scindere completamente amore e possesso. Se amo qualcuno, desidero il suo bene ma desidero anche che il mio amore per lui faccia bene anche a me. E così che nasce una relazione.

La gelosia è normale?

Ma è altrettanto vero che un po’ di gelosia significa “tenere all’altro” e, di conseguenza, spesso fa piacere anche alla persona oggetto di gelosia proprio perché ciò significa che “l’altro tiene a me”. Ne consegue che l’assenza totale di gelosia è possibile solo quando non c’è un legame preferenziale, quando manca un reale coinvolgimento. E allora se il mio partner non è per nulla geloso di me è difficile che ciò mi faccia piacere poiché è proprio la paura che l’altro ha di perdermi che rende visibile a me il nostro legame.

La reazione di fronte alla gelosia

Spesso di fronte alla gelosia, soprattutto gli uomini, si difendono disconoscendola o considerandola una normale reazione all’inaffidabilità dell’altro proprio perché essa viene vista come debolezza, di essa ci si vergogna, la si nasconde con pudore. La gelosia è allora una dolorosa presa di coscienza della nostra umana fragilità. Di solito chi non è geloso è incapace di legame. Sfugge ad una sofferenza ma si imbatte inevitabilmente in un’altra: l’aridità di una vita in solitudine. Se siamo gelosi, infatti, ammettiamo il nostro bisogno dell’altro, rinunciamo alla nostra rassicurante pretesa di autosufficienza

Quando la gelosia diventa possessività

Diverso, ovviamente, è il caso in cui la gelosia diventa una possessività morbosa, dove l’esclusività del legame trasforma quest’ultimo in una prigione inaccessibile all’esterno. In questi casi si smarrisce anche il piacere di stare insieme, non c’è più spontaneità ma forzatura: si fa di tutto per evitare l’inevitabile. Una gelosia così intesa non può causar piacere all’altro poiché chi ne è l’oggetto non si sente amato ma controllato, sente che il bisogno di sicurezza del proprio partner soffoca il suo bisogno di libertà. Spesso questa forma di gelosia è fonte di angoscia anche per chi la sperimenta poiché impedisce di rilassarsi ma tiene in uno stato costante di allerta e di pericolo dove l’altro è percepito come inaffidabile.

Essere gelosi del passato

Come abbiamo detto, la gelosia è un sentimento ineliminabile dell’esistenza umana. Ma la gelosia, così descritta, è sempre rivolta al presente o all’imminente futuro. Temo che tu ora, o in futuro, puoi o potrai tradirmi, puoi o potrai innamorarti di qualcun altro. Temo che un giorno non vedrò più nei tuoi occhi l’amore che provi per me, quel luccichio che assomiglia tanto a quello che vedevo negli occhi di mia madre o di mio padre allorquando così manifestavano tutto il loro orgoglio per come ero.

Tale forma di gelosia riguarda il passato solo se il passato è il nostro passato insieme: è naturale essere gelosi di antichi tradimenti qualora si venga a saperli anche anni dopo. In questi casi il dolore può essere ancora più forte perché improvvisamente quanto di bello vissuto insieme viene screditato, diventa una finzione che ci lascia la sensazione di aver sbagliato tutto, di essere stati a lungo ingannati, di aver dedicato tempo, attenzioni e amore a chi non lo meritava.

Le origini della gelosia retrospettiva

Eppure c’è un’ultima forma di gelosia, diffusissima, che apparentemente può sembrare incomprensibile. La gelosia retrospettiva che si manifesta nei confronti del passato del nostro attuale partner, delle relazioni che lui o lei ha avuto prima di incontrarci, della vita affettiva e sessuale che ha condotto. Ma da che cosa origina questa strana forma di gelosia?

dipendenza affettiva - gelosia retrospettiva

Se ci pensate bene essa affonda le sue radici già molto tempo fa: i bambini quando sentono raccontare dei primi tempi dell’amore dei loro genitori, di quando si sono incontrati o della loro luna di miele spesso avvertono un vissuto di esclusione. I maschietti, ad esempio, vogliono essere loro, e soltanto loro, quelli che hanno reso felice e che hanno fatto innamorare la loro mamma. E allora quando si rendono conto che i loro genitori erano felici anche prima che loro nascessero, vivono una cocente delusione: improvvisamente vengono spodestati dal loro piedistallo di unicità, convinti com’erano che la vita prima di loro non ci fosse mai stata e senza di loro non ci potesse più essere.

Essere gelose delle ex

Ed ecco dunque spiegata la gelosia retrospettiva nelle coppie adulte: sono impotente di fronte ad una gelosia che riguarda il passato perché in fondo desidero essere io e soltanto io colui o colei che ha portato luce nella tua vita. E se poi quel passato lontano tu lo rimpiangessi come un’epoca mitica alla quale non puoi più fare ritorno? Se quell’ex, di cui ogni tanto parli, ti è entrato a suo tempo nel cuore più di quanto non ti sia entrato io adesso?

Essere gelosi del passato del proprio partner

Spesso la gelosia retrospettiva ha anche un altro significato, più legato ad un tema di competizione: tu hai avuto più partner di me, tu hai fatto più esperienze di me. In questo caso la gelosia non riguarda una persona significativa nel passato del nostro partner ma riguarda l’immagine che ci siamo costruiti della nostra dolce metà e che improvvisamente crolla davanti ai nostri occhi. Ha più a che vedere con l’invidia che non con la gelosia vera e propria: sono invidioso perché mi sento “piccolo” in confronto a te e quindi temo che tu possa lasciarmi oppure sono invidioso perché pensarti felice senza di me (anche se questa felicità riguarda il passato) mi è intollerabile.

Cosa fare se si è gelosi del passato?

La gelosia retrospettiva è dunque la forma più spietata di gelosia poiché da essa non ci si può difendere. Non possiamo nemmeno arrabbiarci: come facciamo infatti ad attaccare il nostro partner per una relazione che è esistita prima che lo incontrassimo? Possiamo solo lasciarla andare come tutte le cose che sono state e che ora non sono più, come tutte quelle cose che non possiamo controllare.

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