A Londra ha aperto la prima “psychosis cannabis clinic” – Vita

In un clima molto ideologico, cercare di cogliere la realtà non è sempre facile. La discussione sulla legalizzazione dell’uso non medico della cannabis si polarizza tra “non fa male” e “è dannosissima”. Una discussione simile non porta da nessuna parte, ma appassiona moltissimo.

A Londra ha aperto la psychosis cannabis clinic

Marta Di Forti, laureata in medicina in Italia e specializzata in psichiatria in Inghilterra, dove lavora, è nota per i suoi studi sul primo episodio psicotico e dirige un centro presso il King’s College di Londra chiamato “psychosis cannabis clinic”.

In Inghilterra è particolarmente comune lo skunk, una variazione della cannabis con una concentrazione particolamente alta di THC, il composto psicoattivo. Tra i suoi effetti (alterazioni cognitive, distorsioni temporali, allucinazioni, attacchi di panico, depressione acuta) può esserci anche lo sviluppo di idee paranoiche di tipo psicotico.

Episodi psicotici causati da alte dosi di THC

Marta Di Forti ha valutato che circa il 25% dei soggetti da lei studiati non avrebbero sviluppato l’episodio psicotico se non avessero usato THC ad alte dosi. Ma, soprattutto, ha osservato che, dopo il primo episodio psicotico, i soggetti assuntori di THC non erano seguiti adeguatamente per prevenire una possibile successiva ricaduta nella psicosi.

Da qui l’iniziativa di avviare un centro specifico per questi pazienti, sia per motivi di cura e prevenzione, sia per ricerca. Al di là di ogni strumentalizzazione ideologica di questa iniziativa, rimane il messaggio di non sottovalutare gli effetti di alte concentrazioni di THC in soggetti predisposti, di intensificare l’educazione sanitaria e la promozione della salute, di rafforzare la rete di cura e, soprattutto, di tenere viva l’attenzione per intervenire il più precocemente possibile: anche in questo caso, come capita spesso in medicina, intervenire subito migliora notevolmente l’efficacia della cura.