Fase 3, ora è boom di dipendenze digitali – Il Giorno Milano

Superata la fase acuta della crisi da COVID-19 e avviato il percorso di recupero della normalità (si spera), si comincia a fare bilanci e previsioni. Una delle domande riguarda i cambiamenti dei comportamenti di dipendenza e al centro dell’attenzione, in un periodo in cui tutti si sono affidati ai mezzi di comunicazione on line, c’è proprio la possibile crescita delle dipendenze da contenuti digitali (chat, social, giochi, video, considerati separatamente dal gioco d’azzardo on line e dal sesso virtuale).

Dall’osservatorio del Comune di Milano risulta un aumento rilevante dei problemi connessi all’isolamento “riempito” con una comunicazione digitale ossessiva e si prevede un aumento della domanda di intervento anche in relazione alle difficoltà di accesso alle cure durante il lockdown. 

Dipendenza da smartphone e social: cosa dicono i dati?

Tuttavia, non è facile avere dati di riferimento certi per monitorare il fenomeno: a seconda degli studi, a livello internazionale le stime di un abuso di internet fatte con scale di valutazione variano dal 2-3% al 10-15%; tra gli universitari USA alcuni studi arrivano a considerare una prevalenza del 25%. E le autovalutazioni degli interessati sono in genere ancora più autocritiche: gli intervistati dichiarano di avere la sensazione di accedere ai social troppo spesso nel 33% dei casi. 

Gli effetti della dipendenza da contenuti digitali: bassa qualità delle relazioni interpersonali

Un aspetto condiviso da tutti i ricercatori è che la dipendenza da contenuti digitali, in particolare da social, si associa alla bassa qualità delle relazioni interpersonali, sia come causa sia come effetto. Un circolo vizioso che porta la persona a isolarsi sempre di più e a rinunciare a una vita sociale nel mondo reale, inclusa la vita familiare, anche senza bisogno del COVID.

Riprendi il controllo della tua vita, libero dalla dipendenza.

I nostri servizi sono adesso disponibili anche online.