La cannabis light è a portata di click, la consegna è a domicilio come la pizza!

Gli ultimi mesi, complice il lockdown, hanno visto un incremento esponenziale dei sistemi di consegna a domicilio tramite spedizioni e acquisto online da parte di molte aziende del settore della cannabis light. Mentre numerose società si sono trovate a dover chiudere i battenti, i cittadini di Milano hanno visto riempire la città di cartelloni giganti e campagne pubblicitarie che sponsorizzavano le nuove modalità di acquisto che si prefiggono di raggiungere il consumatore direttamente e comodamente a casa.

Lockdown: incremento degli acquisti di cannabis light online

Per rendersi conto di come sono cambiate le cose in tempi veramente ridotti basta fare un piccolo paragone, nei primi mesi dell’anno i negozi di cannabis light si trovavano a gestire mediamente poche decine di ordini al giorno, con il lockdown i numeri sono aumentati notevolmente. I diversi weed shop hanno visto i loro ordini schizzare alle stelle e si sono trovati a confrontarsi con centinaia di richieste di consegne quotidiane. Questa realtà è notevolmente incrementata durante il lockdown ma già diversi mesi prima dell’emergenza si parlava di siti per la consegna a domicilio dopo la mancata regolamentazione del settore.

Così dal food delivery si è passati al marijuana delivery con consegne a domicilio che hanno riscontrato un grande successo perché promettono di mantenere la massima privacy e l’anonimato dei clienti, nonché di fornire una più ampia gamma di prodotti.

Può un minorenne acquistare la cannabis light?

Ma chi ci garantisce che dietro gli acquisti online fatti rigorosamente con il numero di tessera sanitaria e il codice fiscale non ci siano dei minorenni? Perché per comprare della cannabis bisogna essere maggiorenni, ma se in tasca si ha una tessera sanitaria di un altro, il gioco è fatto.

Aggirare l’ostacolo della tessera sanitaria è molto facile: basta chiederla ad un amico diciottenne o ‘chiederla in prestito’, ma spesso ciò fa rima con prenderla di nascosto dal portafogli di un genitore.

Non è certo una novità, è lo stesso sistema utilizzato per acquistare sigarette dai distributori automatici. Oggi però c’è la possibilità di acquistare a tutte le ore anche prodotti a base di cannabis, andando a minare la salute dei più giovani da un lato e a facilitare la perdita del controllo da parte degli adulti perché per soddisfare l’impulso basta un click.