Droghe, alcol e dipendenze fra i giovanissimi: nasce la rete integrata per proteggere i minori – Messinatoday

Procura, Prefettura, Tribunale dei Minori, Servizi Sociali, Comune, ASL, Ufficio Scolastico: queste sono le Istituzioni che, nella Provincia di Messina, si sono unite per stilare un protocollo d’intesa finalizzato a potenziare gli interventi di prevenzione, diagnosi e trattamento precoce di minori con problemi di dipendenza e adattamento.

Ecco cosa dicono i dati sull’utilizzo di droghe tra i giovanissimi

La relazione al Parlamento sulla Tossicodipendenza 2019 segnala che l’uso di droghe inizia dai 12 anni e che tra gli studenti dai 15 ai 19 anni il 33%, circa 870.000, ha provato droghe occasionalmente mentre il 4%, circa 100.000, usa 10 o più volte al mese cocaina, eroina, allucinogeni e stimolanti. Viceversa, i minori che arrivano ai Servizi per le Dipendenze sono in tutta Italia poco più di 3.000, nonostante i SERD stiano cercando, con risorse sempre più scarse, di attivare progetti dedicati ai minori.

Tra altri elementi di riflessione, la divaricazione tra l’ampia diffusione delle droghe tra i minori e i piccoli numeri dell’aggancio da parte di Servizi indica che le dichiarazioni ufficiali che la droga fa male e la concreta promozione della salute sono due cose diverse. La tossicodipendenza, come problema sistemico e come segnale delle disfunzioni sociali, richiede un’azione sistemica e l’impegno di tutte le componenti della società civile: impegno che ha necessità di protocolli di integrazione, ma soprattutto di una cultura della vita e di menti pensanti che orientino gli investimenti.