Generazione Z, bevono, giocano e si sentono felici. Ma prendono troppi farmaci – Il Sole 24 ORE

Un adolescente su 6 al mondo ha pensato al suicidio nell’ultimo anno. E gli africani stanno peggio di tutti – Il Sole 24 ORE

Droghe: si abbassa l’età della prima volta e aumenta il numero dei cronici – Il Nuovo Terraglio

Droga, morti in aumento: la nuova frontiera sono le molecole psicoattive e le sintetiche on-line – Il Cittadino

Lo scenario sul rapporto giovani-droga si conferma complesso e contraddittorio.

Adolescenti: gap tra benessere percepito e abitudini di vita

Da una parte uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità (HBSC, quinta rilevazione) registra un gap tra il benessere percepito e le abitudini di vita: il 90% degli adolescenti italiani intervistati afferma di essere soddisfatto del suo livello di vita, però gli stessi adolescenti si alimentano male, non fanno movimento, stanno ore davanti allo schermo e, soprattutto, bevono troppo e assumono troppe sostanze (farmaci e droghe).

Dall’altra, a fronte del benessere percepito degli italiani, in uno studio internazionale pubblicato su The Lancet a giugno di quest’anno, gli adolescenti di 83 Paesi pensano molto al suicidio (1 su 6) e hanno importanti problemi di ansia con conseguenze sul sonno, la capacità di studiare, l’isolamento.

Attenzione ai giovani: abbassamento dell’età in cui si inizia ad assumere droghe

Ancora, altri dati regionali (Veneto, Lombardia) rilevano un abbassamento dell’età in cui si inizia ad assumere droghe e un aggravamento delle condizioni di protezione (vale a dire una riduzione dell’efficacia dei servizi) sia verso la cronicità, cioè lo sviluppo della dipendenza dopo le prime volte, sia nei confronti delle morti per overdose.

La situazione del consumo di droghe e farmaci in Italia

Gli italiani sembrano vivere in un mondo irreale, poco consapevoli e poco responsabili della propria salute; e si conferma la progressiva inadeguatezza qualitativa e quantitativa delle risorse investite sulla promozione della salute e sulla prevenzione e cura delle dipendenze. Una tesserina italiana in un mosaico mondiale in cui l’impossibilità di sperare e progettare il futuro si accompagna ad un consumo sempre più rilevante di droghe e farmaci.